Lei:
"Ma tu perché sei andato via, non hai telefonato,
niente!"
Lui: "Carmencita, amor mio, sono un uomo d'affari, blinda la
supercazzola prematurata, una cosa d'assegni, tarapia
tapioca, tapioca, torapia, dollari, sterline, allaccia scarpa,
scarpallaccia, dico d'albergo, ma tu?"
E risate a non finire in quel teatro di un'epoca ormai
passata. Era il '75 e avevo 12 anni... io e il Balletta ci
eravamo introdotti di nascosto per vederlo, perche' il film
era vietato ai minori di 14 anni, attraverso la porta
dell'uscita di emergenza che per fortuna non riparavano mai...
Nascosti dietro a quella tenda rossa del cinema, della quale
riesco ancora a sentire l'odore... eravamo noi stessi amici
per la pelle.
Bellissimo, imperdibile, un capolavoro del Monicelli... ne
custodisco ancora gelosamente il DVD di "Amici Miei". E
ancora me lo guardo, di tanto in tanto, anche se con occhi
differenti di allora, appesantiti dallo squallore che e' la mia
vita di ora, perche' oggi mi consente di immergermi in
quell'infantilita' dello spirito di cui ho adesso un estremo,
viscerale bisogno, che mi permette di ridere e sorridere
anche di fronte a una morte ormai imminente, senza
pensare a quello che sara' il domani e alla malinconia che
troppo spesso mi prende dentro.
Giulivo
Bastardi
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