Dottore, dai,
giochiamo a nascondino
Quello che faccio, no, non sono certo io
Qualcosa mi spinge, forse e' il destino,
A far cose delle quali io sarei restio.
Una cosa invisibile mi controlla
Nascosta in quella selva oscura
Di un passato che la mente affolla
Con delle realta' di varia natura.
Riusciremo noi due insieme a progredire
A trovare dentro di me la segreta cosa
Che il mio conscio non vuol ora tradire
La farfalla che vola, vola, e mai si posa?
Non guardiamo ormai piu' alla superficie
Di cio' sembriamo adesso entrambi certi
Non piu' alla semplicita' che contraddice
Cio' che richiede consigli un po' piu'
esperti.
Dai, complichiamo ancor un poco piu' la
cosa
Giochiamo bene a questo gioco del mistero
Dopotutto una mela di certo non e' una
rosa
E cio' che e' falso non potra' mai esser
vero.
Continuiamo cosi', convinti nel mentire
Forse qualcosa emergera' ben presto
O forse no, ma chi lo potra' mai dire?
Se sia solo illusione o un valido
pretesto.
Giulivo
Bastardi, Reparto #0179 dell'"Istituto",
Dicembre 12, 2000
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