Questa "intervista"
e' in effetti un dialogo contenente un
sunto delle domande e risposte che
ritengo piu' significative che hanno
trovato espressione nel corso dei miei
interventi su Usenet. Ho esercitato
diligente cura nell'omissione sia dei
nomi che delle altre informazioni a
carattere personale contenute nei
messaggi relative ai miei interlocutori
allo scopo di preservare il loro
anonimato.
Mi sono spesso domandato quale sia il piu'
intimo significato della risposta nel
contesto di quel connubio domanda-risposta
che forma le basi del dialogo da un punto
di vista puramente dialettico avente lo
scopo di individuare la meccanica di base
dello stesso. Cosa e' una risposta se non
altro che il risvolto della stessa
domanda in cui e' contenuta e di cui e'
parte essenziale? Ogni domanda e'
risposta a se stessa e la richiesta
inerentemente rivolta all'interlocutore a
cui la domanda viene diretta e' mero
appello ad una concessione di parte dell'attenzione
di quella coscienza individuale
attraverso cui l'essenza ed il concetto
gia' preesistenti nella domanda trovano
espressione ed aggiuntiva sostanza vitale
in un ulteriore frammento della coscienza
collettiva. Nessun concetto o idea puo'
trovare esistenza al di fuori dell'ambiente
mentale in cui trova vita e sostenimento
della propria essenza. Ne risulta percio'
che la qualita' ed essenza di una
risposta siano in stretta relazione con
la qualita' ed essenza della domanda da
cui fluiscono ed in cui trovano la
propria ragione di essere.
L'ignoto e,' nel contesto di questa
intervista, rappresentato dai molteplici
stimoli facenti appello nel modo
sopraindicato alla luce di quella
coscienza che percepisco come sostanziale
parte del mio essere emergenti durante i
miei scambi con gli altri partecipanti
nel contesto dei vari gruppi di
discussione su internet a cui mi sono
associato e che rappresentano per me
sostanzialmente l'unico canale di
comunicazione che resta ancora aperto con
la realta' esterna alle mura di un mondo
prettamente individuale che non e'
altrettanto condiviso con il collettivo..
Giulivo
Bastardi, Reparto #0179 dell'"Istituto",
Novembre, 2000
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